SAN DONATO VAL DI COMINO – La storia degli internati ebrei accolti a San Donato Val di Comino durante gli anni delle persecuzioni razziali è stata al centro di un incontro istituzionale ospitato alla Camera dei Deputati. Un momento di confronto e approfondimento che ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, studiosi e figure del panorama culturale impegnate nella valorizzazione della memoria storica.

L’iniziativa è stata introdotta da Pino Pelloni, Segretario Generale della Fondazione Giuseppe Levi Pelloni. Tra gli interventi quelli di Kinga Julia Kiraly dell’Università di Studi Ebraici di Budapest, di Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione Segre, di Luca Leone, coordinatore del Museo del Novecento e della Shoah di San Donato Val di Comino, e di Francesco Urraro, vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa ed ex componente della Commissione Segre.

Il progetto tra fondazione e museo

Nel corso dell’appuntamento è stato presentato anche un nuovo percorso di collaborazione tra la Fondazione Giuseppe Levi Pelloni e il Museo del Novecento e della Shoah. L’intesa porterà all’organizzazione di ulteriori iniziative dedicate alla divulgazione storica, alla memoria della Shoah e al coinvolgimento delle giovani generazioni.

Il museo di San Donato Val di Comino rappresenta da anni un punto di riferimento per la ricostruzione delle vicende degli internati ebrei ospitati nel territorio durante la Seconda guerra mondiale, attraverso documenti, testimonianze e attività culturali.

L’intervento del sindaco Pittiglio

«Ringrazio la Fondazione Giuseppe Levi Pelloni e tutti gli ospiti intervenuti per questa importante occasione – ha dichiarato il sindaco Enrico Pittiglio –. È motivo di grande orgoglio poter raccontare la storia del nostro paese all’interno della Camera dei Deputati».

Il primo cittadino ha evidenziato il valore della testimonianza custodita dalla comunità sandonatese e il ruolo svolto dal Museo del Novecento e della Shoah nella trasmissione della memoria storica.

«È fondamentale far conoscere questa storia alle nuove generazioni e farlo attraverso le istituzioni repubblicane significa darle ancora più forza e valore», ha aggiunto Pittiglio, congratulandosi inoltre con Luca Leone per la nomina a senatore accademico della Fondazione Giuseppe Levi Pelloni.